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Come affrontare le scelte lavorative
Pubblicato il 28/10/2016, da Redazione Ufficio.com
Come affrontare le scelte lavorative
Nel lavoro come nella vita siamo spesso costretti a compiere delle scelte. A volte sono decisioni di poca importanza altre volte sono dei veri e proprio bivi dai quali non si può tornare indietro.

Quando siamo costretti a fare delle scelte inerenti la nostra professione dobbiamo essere molto cauti e ragionare in modo chiaro sulle opzioni.

In questo articolo riassumiamo quali sono i momenti fondamentali di ogni scelta lavorativa e quali sono gli errori fa evitare.

Ragiona a mente fredda



Le emozioni servono a suggerire dei comportamenti quando non abbiamo abbastanza tempo per riflettere. Se vediamo un ragno sulla nostra mano non ha senso chiedersi se sia o non sia velenoso, la prima cosa da fare è toglierlo da lì. Poi ci si può ragionare.

Però le emozioni fanno parte di noi e sono imprescindibili anche quando sarebbe meglio affidarsi alla nostra metà più razionale. Per esempio, se dobbiamo decidere se accettare o meno un altro lavoro, la paura ci aiuta poco a prendere questa decisione. Inoltre ci annebbia la capacità di giudizio e se molto intensa può guidarci verso decisioni errate.

Per fortuna l’intensità delle emozioni si alza ma dopo si abbassa. Il momento migliore per ragionare sulle cose è quando l’emozione c’è ancora ma non è più così intensa da prevaricare al nostra capacità di giudizio. Per esempio il giorno dopo aver ricevuto l’offerta di lavoro.

È importante che l’emozione non sia ancora svanita del tutto perché nemmeno il ragionamento razionale puro è infallibile. Non potremo mai avere il controllo su tutte le variabili in gioco nella nostra scelta. Quindi l’emozione gioca un ruolo di supporto alla ragione, come se fosse un suggeritore esterno.

Nella tua zona di comfort non cambia mai niente



La routine può essere molto noiosa ma è necessaria per tranquillizzarci. Tutti noi abbiamo bisogno di una zona di comfort nella quale riposare.

Anche nel lavoro, non possiamo metterci in gioco ogni giorno ma dobbiamo avere dei momenti in cui facciamo qualcosa che sappiamo di essere in grado di fare. Addirittura qualcosa che possiamo svolgere quasi in automatico.

Accanto alle certezze, abbiamo bisogno di sfide, non solo per evitare la noia della routine, ma anche per crescere. Dobbiamo cimentarci in qualcosa che ancora non sappiamo se siamo o meno in grado di portare a termine. Quando lo facciamo ci sono due possibilità: il successo o il fallimento. Ma qualunque sia l’esito, avremo imparato qualcosa.

Per questo, quando sei in dubbio se provare a fare qualcosa di nuovo o non farlo, buttati. Anche se non riuscirai avrai imparato qualcosa e sicuramente la prossima volta andrà un po’ meglio.

Osserva cosa è riuscito a ottenere chi partiva dalle tue stesse condizioni



Prima di prendere una scelta lavorativa è utile osservare chi quella scelta l’ha già fatta. Però, quando lo si fa, bisogna prendere una piccola accortezza.

È bello dire che siamo tutti uguali ma non è vero. C’è chi è portato per le scienze e chi per le arti, chi ha bisogno di avere degli orari ben scanditi e chi preferisce organizzarsi il tempo come vuole, chi deve lottare con le sue sole forze per ottenere qualcosa e chi invece ha già la strada spianata.

Quando osservi le persone che hanno fatto la stessa scelta lavorativa che vorresti fare tu, non limitarti a chiederti se ti piace quello che fanno o che sono diventati. Cerca prima di capire se per le cose che servono in quel lavoro tu sei uguale o diverso da loro.

Anche se la risposta fosse che sei diverso, questo non significa che devi rinunciare. Però probabilmente sarai obbligato a trovare una strada alternativa per ottenere la stessa cosa.