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Creatività contro razionalità: due modi di lavorare
Pubblicato il 25/01/2017, da Redazione Ufficio.com
Creatività contro razionalità: due modi di lavorare
Lo stesso compito può essere svolto in modi diversi, con metodi diversi.
Si può seguire pedissequamente una ricetta oppure decidere di aggiungere qualche ingrediente seguendo l’istinto.

Razionalità e creatività si scontrano in ogni ambito della vita. È un balletto senza tregua.

Anche sul lavoro, si può essere più creativi o più razionali. Non dipende solo dal lavoro che siamo chiamati a svolgere.

Creatività contro razionalità: due modi di lavorare



Il lavoratore creativo segue il vento delle emozioni perché pensa di poter inventare nuovi percorsi per arrivare allo stesso traguardo raggiunto già mille volte facendo la stessa strada. Ogni suo tentativo è come il tentativo di un uccellino di spiccare il volo. Quando ci riesce non si ferma più.

Il lavoratore razionale invece mette il suo ingegno a favore di una forza che lo guida verso la meta per la strada più sicura. Il suo operato è garanzia di risultato.

Il lavoratore creativo vede gli ostacoli come qualcosa di stimolante perché interrompono il cammino lineare degli eventi. Un contrattempo è l’occasione per staccare il pilota automatico e riprendere contatto con le proprie competenze per metterle al servizio del lavoro.

Il lavoratore razionale vede gli ostacoli come un numero. Può essere il numero di ore che serviranno per superarli, o il numero di persone che servono per eliminarli, o ancora il numero di risorse necessarie al loro annientamento. Questo numero entra dentro l'equazione che deve dare il risultato finale. E da questi nuovi valori si riparte.

Il lavoratore creativo non riceve mai complimenti per la sua creatività, viene gratificato per il prodotto del suo ingegno solo quando questo prodotto viene compreso da chi lo osserva. Ma quando la creatività è vera avanguardia allora non viene capito e resta solo con delle brillanti idee.

Il lavoratore razionale non riceve mai complimenti per il suo metodo, perché il metodo si nasconde dietro il necessario. È più facile che venga criticato per aver dimenticato una cosa che lodato per averne ricordate mille. Quello che apprezzano di lui è la sicurezza e la fiducia che dà.