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Che cos’è la dipendenza da lavoro
Pubblicato il 20/12/2016, da Redazione Ufficio.com
Che cos’è la dipendenza da lavoro
Alcune persone sono dipendenti dal proprio lavoro. Proprio come nelle dipendenze dalle droghe i sintomi comportamentali sono la ricerca costante dello stimolo (in questo caso il lavoro), l’ansia di trovarsi senza quello stimolo, e la ricerca di una stimolazione sempre maggiore.
Di solito la dipendenza da lavoro colpisce i liberi professionisti, in generale colpisce chi fa un lavoro dove la ricompensa economica è vincolata a quanto si produce.

Vediamo quali sono i passaggi che possono portare a sviluppare una dipendenza da lavoro.

#1 Lavorare molto


Quando si entra nel mondo del lavoro ci sono due possibilità: lavorare molte ore o lavorare poche ore. Di solito quando si inizia non si può scegliere, è il destino che lo fa per noi.
Se ci troviamo nella necessità di lavorare molte ore siamo inevitabilmente costretti a sacrificare del tempo che prima dedicavamo allo svago e a tutte quelle attività piacevoli che amavamo fare.
Togliere del tempo a quelle attività significa perdere la gratificazione che arrivava da esse. Più tempo passiamo lontano da quelle attività è più sbiadito sarà il ricordo di quanto erano piacevoli. Dopo un po’ non ricorderemo più cosa ci piaceva fare fuori dall’orario di lavoro. E una volta dimenticato smetterà di essere una cosa che cerchiamo.

#2 Guadagnare in base a quanto lavoriamo


La retribuzione è una gratificazione incredibile, piacevole quanto tutte quelle cose che amavamo fare fuori dall’ambiente lavorativo. I soldi sono l’equivalente del principio attivo di una sostanza che ci induce a ricercare quella sostanza in quantità sempre maggiore.
Quindi, guardare il conto in banca che cresce, percepire una sorta di controllo su questa crescita è altamente gratificante e diventa una motivazione fortissima a lavorare di più.

#3 Percezione di fragilità di quanto si fa


L’investimento nel lavoro genera la necessità di continuare a investire. Una volta sacrificate le attività di svago collaterali al proprio mestiere, non ci resta altro che eccellere in quello che facciamo. Ma per eccellere bisogna alzare sempre l’impegno dedicato al lavoro e il tempo passato in ufficio.
Come un giocatore d’azzardo che non può ritirarsi proprio adesso, chi è dipendente da lavoro non riesce ad arrivare mai a un momento di soddisfazione definitiva.

#4 Motivazione sociale


Nelle interazioni sociali ognuno racconta qualcosa di sé cercando di dare un’immagine positiva. C’è chi racconta di essere andato in vacanza in un luogo esotico, chi riassume l’ultimo libro letto per mostrare l’eleganza dei suoi gusti, chi elogia la famiglia che è riuscito a costruire per far vedere che la sua vita continua oltre i suoi confini personali.
Poi c’è chi a questa fiera della vanità può portare solo i suoi successi lavorativi.