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7 motivi per il capo di una aziende deve occuparsi della soddisfazione dei suoi dipendenti
Pubblicato il 12/02/2016, da Redazione Ufficio.com
7 motivi per il capo di una aziende deve occuparsi della soddisfazione dei suoi dipendenti

#1 La soddisfazione lavorativa aumenta la motivazione


La benzina che ci porta a fare le cose è la motivazione. Quando la motivazione viene a mancare cominciamo a galleggiare tra le cose da fare senza riuscire a focalizzare la nostra attenzione per portarle a termine.
La soddisfazione genera piacere e la ricerca di questa piacere agisce da motivazione per svolgere gli altri compiti richiesti.

#2 La soddisfazione aumenta i comportamenti di cittadinanza organizzativa


I comportamenti di cittadinanza organizzativa sono quei comportamenti che all’interno dell’azienda vanno oltre le proprie mansioni.
Il lavoratore soddisfatto si interessa e informa su ciò che lo circonda e diventa propositivo non solo riguardo alle proprie mansioni, ma su tutta la vita della sua azienda.

#3 La soddisfazione riduce l’assenteismo


Recarsi in un ambiente di lavoro stimolante e soddisfacente è piacevole. Questa gratificazione agisce sulla salute e sulla voglia di partecipare alla vita d’ufficio. Non ha più senso stare a casa perché andare al lavoro diventa un’esperienza gradevole.

#4 La soddisfazione lavorativa riduce i pensieri di abbandono del lavoro


Si cerca sempre di migliorare la propria condizione professionale. A volte l’unica strada per raggiungere questo obiettivo sembra cambiare lavoro.
In un clima di soddisfazione personale lavorativa alta, il dipendente non cerca una via di fuga bensì delle strategie per migliorare la sua condizione all’interno dell’azienda. Siccome alla base dell’evoluzione di carriera c’è il lavoro ben fatto, il dipendente si impegnerà per risaltare all’interno della sua azienda svolgendo al meglio il suo lavoro.

#5 La soddisfazione lavorativa riduce il turnover


Il turnover è di fondamentale importanza per il manager perché interrompe la continuità organizzativa e comporta costi per l‘azienda. Un turnover elevato fa lievitare i costi legati alle nuove assunzioni e alla formazione di nuovi collaboratori e i costi diretti associati alla ridotta qualità del servizio, alle commissioni perse a favore di concorrenti, alla perdita di competenze tecniche e di capitale umano, al peggioramento del morale degli altri e all‘incremento di turnover tra gli altri dipendenti. Molti sono i provvedimenti che un manager può adottare per ridurre il tasso di turnover, ma la gran parte mira all‘aumento della soddisfazione lavorativa.

#6 La soddisfazione lavorativa riduce lo stress


Lo stress può avere effetti estremamente negativi sul comportamento organizzativo e sulla salute dell‘individuo. Esiste una correlazione positiva tra stress e assenteismo, turnover, malattie cardiocircolatorie e infezioni virali. È auspicabile che i manager cerchino di ridurre gli effetti negativi dello stress aumentando la soddisfazione lavorativa.

#7 La soddisfazione lavorativa aumenta la performance dei dipendenti


Uno dei temi più dibattuti nelle ricerche di comportamento organizzativo è la relazione tra soddisfazione e performance lavorativa. Le opinioni dominanti sono o che la soddisfazione si traduce in migliori performance, oppure che la performance causa una maggiore soddisfazione. I ricercatori sono convinti che entrambe le variabili si influenzino a vicenda e siano a loro volta influenzate da numerose differenze individuali e dalle caratteristiche ambientali del posto di lavoro. È quindi evidente che i manager hanno la possibilità di influenzare positivamente una serie di importanti risultati organizzativi, tra cui la performance, aumentando la soddisfazione lavorativa.