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5 riflessioni per capire i comportamenti assurdi del tuo capo
Pubblicato il 13/01/2017, da Redazione Ufficio.com
5 riflessioni per capire i comportamenti assurdi del tuo capo
A tutti sarà capitato di avere a che fare con un capo ingestibile. O peggio ancora con un capo dal comportamento in apparenza incoerente.
Quando ci si trova in queste situazioni la prima reazione è quella di infastidirsi e prendersela con lui, anche solo internamente per salvare i rapporti.
In realtà per tutto quello che concerne le relazioni umane, siano esse di natura affettiva, intima o professionale è sempre buona norma cercare di mettersi nei panni dell'altra persona per capire il significato reale dei suoi comportamenti.

Oggi proveremo a spiegare alcuni comportamenti assurdi del tuo capo.

5 riflessioni per capire i comportamenti assurdi del tuo capo




#1 Tanta fretta di darti un lavoro da fare e poi non ti bada



Quante volte ti sarà capitato di farti prendere dall'entusiasmo per qualcosa e dopo un folgorante inizio venire distratto da altre cose.
Per il tuo capo il discorso è simile. Nel momento in cui ragiona su qualcosa, quella cosa gli sembra la più urgente e importante del mondo, poi, il mondo, lo sommerge con mille altre cose da fare.
Quindi si crea una distanza tra le sue priorità e le tue. Perché magari tu hai tutta la concentrazione focalizzata su quel compito e a te sembra che tutti debbano essere interessati a quella cosa.
Il tuo capo invece divide la sua attenzione su mille altre cose e magari, dopo averti commissionato il lavoro, viene sommerso di altre cose più urgenti a cui dedicare tempo ed energie.
Fidati, a tempo debito tornerà da te con rinnovato interesse.

#2 Si arrabbia eccessivamente senza motivo



Esistono persone più irascibili di altre, questo è un fatto noto. Però, solitamente, se un capo è particolarmente incline a scatti d'ira, lo si sa e se si decide di averci a che fare si impara a sopportarlo.
Diverso è il caso in cui il tuo capo sia mediamente tranquillo, ma improvvisamente si lasci andare a un'esternazione di rabbia.
Questo comportamento è molto umano. Tu non puoi sapere quali sono i problemi generali che il capo deve affrontare, sia lavorativi sia privati.
A volte uno scoppio d'ira è solo il sintomo manifesto di qualcosa di interno. Non ha senso in quel momento discutere con lui. Potrai farlo più avanti, quando il clima sarà più sereno.

#3 Non capisce il lavoro che stai facendo



Il fatto che sia il tuo capo, non significa che sia onnisciente. Anche se quando ha iniziato svolgeva esattamente la tua mansione, ora le cose sono cambiate e lui ha acquisito altre competenze, forse senza restare aggiornato su quello che fai tu.
Per questo motivo non può capire sempre quello che fai e molti dei suoi suggerimenti ti sembreranno assurdi.

#4 Sparisce per lunghi periodi



Un capo molto carismatico fa sentire la sua presenza in modo importante. Quando non c'è può capitare di sentirsi smarriti e senza una guida. I motivi della sua assenza possono essere svariati ma di solito, se è un buon capo, nel momento in cui manca significa che ha la fiducia in quello che stai facendo.
Non occorre stare costantemente in contatto, l'importante è condividere le cose importanti.

#5 Non valorizza il tuo lavoro



In ufficio e in generale sul lavoro ci sono due tipi di gratificazioni fondamentali: quella economica e quella personale. Se sono presenti queste due gratificazione il dipendente si sente valorizzato per quello che fa.
A volte però queste gratificazioni non arrivano.
Dal punto di vista economico il problema è che per quanto sia egregio il tuo operato, non è detto che il fatturato lo segua di pari passo. Quindi per il capo è impossibile pagare di più una performance ottimale se questa non si traduce in un aumento del fatturato. Si tratta di punti di vista diversi.
La gratificazione umana invece è sempre possibile, ma a volte non arriva. Anche in questo caso possono esserci dei motivi. Ad esempio il capo non capisce quanto vali, o quanto tu ti stia spendendo per l'azienda. Le soluzioni sono due, o ti accontenti della tua gratificazione interiore, o cambi azienda.