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5 motivi per cambiare lavoro
Pubblicato il 12/12/2016, da Redazione Ufficio.com
5 motivi per cambiare lavoro
Una delle cose più importanti nella vita è capire quando è il momento di dire basta.
Vale per qualsiasi cosa. Una relazione sentimentale, un progetto, un’amicizia e anche per il lavoro.

Il dramma del giocatore d’azzardo


I giocatori d’azzardo dopo aver perso un certo capitale in un gioco si sentono in obbligo di continuare a giocare per recuparare la somma persa.
Ovviamente il gioco è strutturato in modo che il giocatore si sempre in difetto rispetto al gioco, quindi più giochi più perdi, non c’è dibattito, questa è matematica. Tuttavia la logica irrazionale è più forte della logica matematica e allora il giocatore non riesce a mollare il gioco. Pensa sia stupido finire in perdita e crede di avere le chance per recuperare.
Questa logica, incosapevolmente la applichiamo in molti ambiti della vita. Di solito l’investimento non è in denaro ma in tempo ed energie ma il risultato non cambia: dopo aver investito in qualcosa vogliamo sempre che quella cosa ci ripaghi lo sforzo.
Invece dovremmo avere il coraggio di mollare e ricominciare da capo a investire su qualcosa che può essere veramente utile e fruttuoso. Ad esempio un nuovo lavoro.

5 motivi per cambiare lavoro


#1 Cercare nuove sfide
Abbiamo sempre bisogno di nuovi stimoli. Se il lavoro che facciamo non è stimolante siamo costretti a cercare questi stimoli esternamente. È una strategia efficacie se il lavoro lo permette. Ma quando passiamo molte ore in ufficio diventa molto difficile trovare il tempo per cercare stimoli esterni. In questo caso è meglio considerare l’ipotesi di cambiare lavoro per intraprenderne uno in cui credete di più.

#2 Sentirsi apprezzati per quello che si fa
Esistono due tipi di approvazione lavorativa esterna: quella delle persone interne all’ambiente lavorativo e quella delle persone esterne a quell’ambiente.
Entrambe sono indispensabili per aumentare la propria autostima. Qualora uno dei due tipi di approvazione non fosse presente è bene considerare l’ipotesi di cambiare lavoro.
C’è poi un altro tipo di approvazione, quella interna, cioè l’opinione che tu hai di te stesso legata al lavoro che fai. Ricorda che questa è la più importante.

#3 Abbandonare la nave prima di un naufragio
Se percepisci che l’azienda per cui lavori non ha una vision che condividi o pensi che i suoi giorni siano contati, faresti bene a cambiare lavoro.
Cercare un nuovo lavoro mentre sei coperto da quello attuale è l’unico modo per valutare senza ansia le offerte che ti si presentano o che vai a cercare.

#4 Migliorare la qualità della vita
Il lavoro è sacrificio, ma un sacrificio che richiede il giusto compromesso. Se quello che il tuo lavoro ti chiede è molto più di quello che ti dà allora significa che non è il lavoro giusto per te.

#5 Trovare la tua serenità
Esistono degli ambienti di lavoro ostili difficili da sopportare per lunghi periodi di tempo. Da ambienti del genere scappa il prima possibile.
Nulla è più importante della tua serenità.